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	<title>This Big City</title>
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	<description>an urbanism blog by Joe Peach</description>
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	<title>This Big City</title>
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		<title>#MapmyVisa: mappere i sentimenti dei migranti nelle varie città del mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alejandro Echeverria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2015 16:34:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;immigrazione &#xE8; un fenomeno presente attraverso tutte le epoche storiche. Fin dall&#8217;antiche societ&#xE0; che hanno imparato a riconoscere le differenze con persone proveniente da terrore differenti dalle loro. Tuttavia, l&#8217;ultimo secolo ha posto le basi per elaborare le caratteristiche dell&#8217;immigrazione e determinare questo fenomeno attraverso il mondo in modi mai immaginati prima. Da muri fisici [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;immigrazione &#xE8; un fenomeno presente attraverso tutte le epoche storiche. Fin dall&#8217;antiche societ&#xE0; che hanno imparato a riconoscere le differenze con persone proveniente da terrore differenti dalle loro. Tuttavia, l&#8217;ultimo secolo ha posto le basi per elaborare le caratteristiche dell&#8217;immigrazione e determinare questo fenomeno attraverso il mondo in modi mai immaginati prima. Da muri fisici come quello di Berlino a controlli biometrici, gli organi di governo hanno aumentato questi &#8220;muri&#8221; attorno le nazioni. Ad ogni modo, questo non ha portato ad una diminuzione dell&#8217;immigrazione che &#xE8; ancora fortemente rilevante e presente pi&#xF9; che mai. E mentre si conoscono ampiamente le diverse rotte, direzioni e nazionalit&#xE0; dei migranti, raramente ci si chiede quali sono le sensazioni di queste persone all&#8217;interno dei paesi ospitanti.&#xA0;<em>MapMyVisa&#xA0;</em>&#xE8; un nuovo concetto che ha l&#8217;ambizione di comprendere quanto, digitalmente parlando, i migranti sono coinvolti rispetto al loro stato migratorio. L&#8217;obiettivo &#xE8; di imparare se i migranti, sotto differenti condizioni, condividono sentimenti similari in relazione al loro stato legale all&#8217;interno delle diverse citt&#xE0; del mondo. La premessa &#xE8; semplice, ed abbiamo bisogno del tuo aiuto! Twitta usando l&#8217;hastag&#xA0;<a href="https://twitter.com/search?q=%23mapmyvisa&amp;src=typd" target="_blank" rel="noopener noreferrer">#mapmyvisa</a>, il codice postale della citt&#xE0; in cui ti trovi e le tue sensazioni in relazione ai seguenti sentimenti:</p><!-- Ezoic - wp_under_page_title - under_page_title --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-110"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_page_title - under_page_title -->
<ul>
<li>#Triste</li>
<li>#Arrabbiato</li>
<li>#Indifferente</li>
<li>#Indifeso</li>
<li>#Felice</li>
<li>#Superbo</li>
</ul>
<p>Esempio: mi sento&#xA0;#superbo in SW2 #London #mapmyvisa. Chi &#xE8; eleggibile? Ogni persona che:</p>
<ul>
<li>Colui che ha bisogno di una visa per essere nel paesi dove sta vivendo</li><!-- Ezoic - wp_under_first_paragraph - under_first_paragraph --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-118"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_first_paragraph - under_first_paragraph -->
<li>Ha un account twitter o un amico con questo tipo di account</li>
<li>Vuole condividere come si sente</li>
</ul>
<p>Verr&#xE0; poi creata una mappa che sar&#xE0; disponibile a chiunque per averne visione, condivisione ed aggiungere contributi. Questa mappa verr&#xE0; successivamente aggiornata mensilmente.&#xA0;<em>MapmyVisa</em>&#xA0;&#xE8; un progetto a risorse aperte e sar&#xE0; usato solo con il proposito di mostrare alcune informazioni. Quindi, se rientrate nei criteri sopra riportati, unisciti a noi!</p>
<hr />
<h6>Traduzione a cura di&#xA0;<a href="https://www.linkedin.com/in/eleonorataramanni" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Eleonora Taramanni</a>.</h6>
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		<title>CanPO #01: il workshop di architettura-autocostruzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Bellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2015 09:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Creazione di spazi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il workshop di auto-costruzione canPO, svolto dal 30 giugno al 4 luglio all&#x2019;interno della rassegna &#x201C;Deltarte&#x201D; e sviluppato con il Comune di Corbola, &#xE8; partito dal considerare il paesaggio e le sue componenti, naturalistiche e antropiche, come fondamento progettuale. Per questo si &#xE8; scelto di operare in una parte del territorio appartenente alla memoria, l&#xE0; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il workshop di auto-costruzione canPO, svolto dal 30 giugno al 4 luglio all&#x2019;interno della rassegna &#x201C;Deltarte&#x201D; e sviluppato con il Comune di Corbola, &#xE8; partito dal considerare il paesaggio e le sue componenti, naturalistiche e antropiche, come fondamento progettuale.</p><!-- Ezoic - wp_under_page_title - under_page_title --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-110"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_page_title - under_page_title -->



<p class="wp-block-paragraph">Per questo si &#xE8; scelto di operare in una parte del territorio appartenente alla memoria, l&#xE0; dove l&#x2019;argine del fiume si confronta con il tessuto urbano, un&#x2019;area fortemente legata alla storia della comunit&#xE0; e per questo facente parte dell&#x2019;immaginario collettivo locale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="680" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2020/01/canpo-2-1024x680.jpg?resize=1024%2C680" alt="" class="wp-image-16847" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/canpo-2.jpg?resize=1024%2C680&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/canpo-2.jpg?resize=300%2C199&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/canpo-2.jpg?resize=768%2C510&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/canpo-2.jpg?w=1100&amp;ssl=1 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto cerca di coniugare le peculiarit&#xE0; paesaggistiche mettendo in relazione gli elementi fondanti, acqua e terra. L&#x2019;idea &#xE8; di fornire alla comunit&#xE0; un dispositivo spaziale capace di valorizzare il contesto.</p><!-- Ezoic - wp_under_first_paragraph - under_first_paragraph --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-118"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_first_paragraph - under_first_paragraph -->



<p class="wp-block-paragraph">Un osservatorio, un luogo dello stare, una bacheca per contenere informazioni, una lente per inquadrare il Po da un lato, il campanile della chiesa dall&#x2019;altro, ma anche un&#x2019;architettura evocativa, che desidera mettersi in relazione con la memoria dei cittadini, affezionati a questa parte del territorio dove un tempo era posta una micro-architettura chiamata &#x201C;La Capanna del Papa&#x201D;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Utilizzando la medesima tipologia insediativa l&#x2019;attivit&#xE0; progettuale del workshop ha fatto emergere l&#x2019;intenzione da parte degli studenti di avviare una processo di riappropriazione di questa porzione di territorio con la speranza che in un futuro prossimo altri interventi simili possano seguire l&#x2019;esempio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2020/01/canpo-3-1024x1024.jpg?resize=1024%2C1024" alt="" class="wp-image-16855" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/canpo-3.jpg?resize=1024%2C1024&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/canpo-3.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/canpo-3.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/canpo-3.jpg?resize=768%2C768&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/canpo-3.jpg?resize=50%2C50&amp;ssl=1 50w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/canpo-3.jpg?resize=100%2C100&amp;ssl=1 100w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/canpo-3.jpg?w=1100&amp;ssl=1 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il piccolo volume si dispone perpendicolare al corso del fiume sulla prima leggera differenza di quota dell&#x2019;argine. Utilizzando due manufatti cementizi di recupero come fondazioni la nuova struttura ne mutua le dimensioni sia in lunghezza che in larghezza. I sette portali fungono da supporto per il rivestimento e il calpestio.</p><!-- Ezoic - wp_under_second_paragraph - under_second_paragraph --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-119"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_second_paragraph - under_second_paragraph -->



<p class="wp-block-paragraph">Un&#x2019;altalena posta a conclusione dello spazio funge da rimando, ludico e simbolico, all&#x2019;idea di riavvicinare il fiume alla citt&#xE0;.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph">DOCENTI: Bellini Alessandro, Emilio Caravatti, Paolo Mestriner.</p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph">GRUPPO DI PROGETTO: Lisa Manieri, Jacopo Agnolazza, Joel Valabrega, Giorgia Eli Terracini, Alberto Puggina, Alessandro Mazzucchini, Lorenzo Cogo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Imparando dalle città di tutto il mondo come creare il cestino perfetto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Wangui Kamonji]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2015 15:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia e servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle aree urbane si concentrano non solo la produzione economica e sociale ma anche tutti gli&#xA0;scarti di produzione. Rifiuti che, vengono spesso prodotti&#xA0;alla fine di una lunga catena di interpreti- produttori, rivenditori, consumatori, dissipatori, consigli comunali, e riciclatori. E cos&#xEC;, la destinazione finale dei rifiuti e gli impatti degli stessi, sono spesso invisibili. Il problema [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p3">Nelle aree urbane si concentrano non solo la produzione economica e sociale ma anche tutti gli&#xA0;<a href="http://www.economist.com/blogs/graphicdetail/2012/06/daily-chart-3" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scarti di produzione</a>. Rifiuti che, vengono spesso prodotti&#xA0;alla fine di una lunga catena di interpreti- produttori, rivenditori, consumatori, dissipatori, consigli comunali, e riciclatori. E cos&#xEC;, la destinazione finale dei rifiuti e gli impatti degli stessi, sono spesso invisibili. Il problema di&#xA0;<a href="http://www.huffingtonpost.com/annie-leonard/the-story-of-stuff-extern_b_490351.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cosa fare con i rifiuti</a>&#xA0;&#xE8; evidenziato&#xA0;dai diversi interlocutori&#xA0;lungo la filiera della produzione, &#xA0;&#8220;aiutati&#8221; da strutture che promuovono o che non sono presenti per favorire una migliore gestione dei rifiuti.</p><!-- Ezoic - wp_under_page_title - under_page_title --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-110"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_page_title - under_page_title -->
<blockquote><p>Nessuno si sveglia dicendo: &#8216;Voglio produrre&#xA0;alcuni rifiuti! Avvelenare&#xA0;deu&#xA0;laghi! Disboscare l&#8217;Amazzonia! &#8216;Si tratta di capire il motivo per cui i rifiuti sono&#xA0;stati creati e quali meccanismi&#xA0;sono in atto per incoraggiare tale processo o ci&#xF2; che non &#xE8; in atto per creare una situazione in cui possiamo ridurre i nostri rifiuti. &#8211; D.Hazzard, Wellesley College &#8217;12</p></blockquote>
<p class="p1">Ispirato da un&#xA0;<a href="http://www.wellesley.edu/sites/default/files/assets/departments/environmentalscience/files/es300-2012-wastenotwantnot.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">progetto di ricerca semestrale</a>&#xA0;sulle fonti, gli importi, le destinazioni el&#8217; impatto dei rifiuti di Wellesley College e dalle conoscenze&#xA0;di tutte le diverse categorizzazioni di rifiuti negli Stati Uniti durante tali studi, ho deciso di indagare quale ruolo ha il design nell&#8217;influenzare gli esiti della gestione dei rifiuti negli spazi pubblici urbani. Volevo sapere quali sono le qualit&#xE0; di un buon grado di progettazione di cestini e raccoglitori&#xA0;e pertanto cosa e&#8217; necessario fare nelle citt&#xE0;&#xA0;per ottenere le loro opzioni di rifiuti, in linea con i loro obiettivi di scarto.</p>
<p>Ho osservato le varie opzioni di gestione dei rifiuti (ridurre, riutilizzare, riciclare, produrre compost) e il loro utilizzo (e non) in spazi pubblici a New Orleans, Stati Uniti d&#8217;America; Sao Paulo e Curitiba, Brasile; Citt&#xE0; del Capo, Sud Africa e Ha Noi, citt&#xE0; del Vietnam, come parte di un&#xA0;<a href="http://studyabroad.sit.edu/sn/programs/semester/fall-2015/cta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">programma educativo</a>. Questo spesso significava&#xA0;<a href="https://sustainabilityfromtheroots.wordpress.com/2015/06/29/waste-watching-in-sao-paulo/https://sustainabilityfromtheroots.wordpress.com/2015/06/29/waste-watching-in-sao-paulo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">osservare i&#xA0;rifiuti</a>&#xA0;e &#xA0;altrettanto cio&#8217; che era presente nei bidoni per il riciclo per lungo tempo inoltre, in piedi con un taccuino e penna, annotare per circa un&#8217;ora ci&#xF2; che le persone hanno fatto con i loro rifiuti. Ho anche parlato con i residenti della citt&#xE0; e le persone che lavorano nella gestione dei rifiuti per saperne di pi&#xF9; sui singoli individui e le scelte fatte dalle varie citt&#xE0;. Le intuizioni che ho guadagnato da entrambe le parti, indicano&#xA0;un&#8217;analisi di come il design pu&#xF2; essere utilizzato per raggiungere gli obiettivi di gestione dei rifiuti auspicabili tra cui una riduzione dei rifiuti stessi da inviare in discarica; una riduzione delle emissioni quali metano e diossine; recupero delle risorse e la creazione di posti di lavoro; e &#8220;internalizzazione&#8221; degli impatti delle pratiche di gestione dei rifiuti.</p><!-- Ezoic - wp_under_first_paragraph - under_first_paragraph --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-118"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_first_paragraph - under_first_paragraph -->
<p class="p1">Ho considerato elementi come la forma fisica e la dimensione, il numero, il posizionamento, la grafica e il linguaggio impiegato sulle opzioni di rifiuto. Ho concluso che il design, oltre ad essere presente, deve rispondere alle esigenze e contesto, comunicare in modo chiaro ed efficace, condividere la responsabilit&#xE0; per la gestione dei rifiuti, al fine di contribuire a raggiungere gli obiettivi di riduzione degli scarti nelle aree urbane. Ma che cosa significa esattamente questo aspetto, in realt&#xE0;, &#xA0;vi &#xE8; un design ideale per la gestione dei rifiuti?</p>
<h4 class="p2"><strong>Design Fisico</strong></h4>
<p><div id="attachment_3076" style="width: 934px" class="wp-caption aligncenter"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3076" class="wp-image-3076 size-full" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-1.jpg?resize=924%2C693" alt="" width="924" height="693" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-1.jpg?w=924&amp;ssl=1 924w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-1.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-1.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 924px) 100vw, 924px" /><p id="caption-attachment-3076" class="wp-caption-text">Dual compartment bins in park around Hoan Kiem Lake, Hanoi. Green, organics; Yellow, inorganics</p></div></p><!-- Ezoic - wp_under_second_paragraph - under_second_paragraph --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-119"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_second_paragraph - under_second_paragraph -->
<p class="p1">Tali strutture a doppio scomparto per rifiuti organici e inorganici, rispettivamente di colore verde e giallo, sono stati collocati nel parco circostante il lago Hoankiem nel French Quarter di Hanoi. I due bidoni sono delle stesse dimensioni. In un parco pubblico come questo, dove le persone partecipano a una serie di attivit&#xE0; come camminate, jogging, pic nic e fotografia, esiste un grande potenziale per la variet&#xE0; di rifiuti che saranno generati. La fornitura di due opzioni di catch-all, in senso lato, indica che questa variet&#xE0; di attivit&#xE0; e quindi dei rifiuti, &#xE8; stato preso in considerazione.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3084" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-2.jpg?resize=924%2C693" alt="" width="924" height="693" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-2.jpg?w=924&amp;ssl=1 924w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-2.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-2.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 924px) 100vw, 924px" /></p>
<p class="p1">In un parcheggio a Curitiba, dove la gente sosta durante i&#xA0;viaggi la stessa considerazione viene fatta per una variet&#xE0; di rifiuti generici e riciclabili. Oltre a mostrare una serie di rifiuti, il design inoltre previsto per i rifiuti riciclabili mostra una dimensione maggiore rispetto al generico. Il cestino&#xA0;non riciclabile era circa la met&#xE0; delle dimensioni del riciclabili. In entrambi i casi, la progettazione fisica stava rispondendo alle esigenze utilizzando diverse dimensioni e forme degli elementi.</p>
<h4 class="p2"><strong><span class="s2">Persons&#xA0;adeguata (numeri)</span></strong></h4>
<p class="p1">I cestini in ogni&#xA0;citt&#xE0; sono spesso numerosi e tutti simili. Ad esempio, i&#xA0;cestini neri &#8216;fleur-de-lis&#8217;d allineati lungo le vie di tutto il quartiere francese di New Orleans; o come ha fatto &#8216;Zibi&#8217; con i cestini per i rifiuti ed il logo di uno&#xA0;struzzo in CBD di Citt&#xE0; del Capo.</p><!-- Ezoic - wp_mid_content - mid_content --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-120"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_mid_content - mid_content -->
<div class="mceTemp"></div>
<p><div id="attachment_3092" style="width: 778px" class="wp-caption aligncenter"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3092" class="size-large wp-image-3092" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-3-768x1024.jpg?resize=768%2C1024" alt="" width="768" height="1024" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-3.jpg?resize=768%2C1024&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-3.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-3.jpg?w=924&amp;ssl=1 924w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p id="caption-attachment-3092" class="wp-caption-text">Black fleur-de-lis&#8217;d litter bins, French Quarter, New Orleans</p></div></p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-3100" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-4-767x1024.jpg?resize=767%2C1024" alt="" width="767" height="1024" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-4.jpg?resize=767%2C1024&amp;ssl=1 767w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-4.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-4.jpg?resize=768%2C1025&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-4.jpg?w=924&amp;ssl=1 924w" sizes="(max-width: 767px) 100vw, 767px" /></p>
<p class="p1">Aree destinate a parco in citt&#xE0; hanno generalmente anche molti cassonetti. Nel piccolo parco Pra&#xE7;a do Jap&#xE3;o a Curitiba, ci sono otto cestini &#xA0;in doghe di legno che punteggiano il paesaggio. In questi spazi, non c&#8217;era una mancanza di opzioni di smaltimento e tutti i rifiuti scartati potrebbe potenzialmente essere riciclati.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3108" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-5.jpg?resize=924%2C670" alt="" width="924" height="670" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-5.jpg?w=924&amp;ssl=1 924w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-5.jpg?resize=300%2C218&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-5.jpg?resize=768%2C557&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 924px) 100vw, 924px" /></p>
<p class="p1">Fornire le stesse opzioni di rifiuti in tutta una vasta area, come bidoni della &#8216;Zibi&#8217; nel CBD di Citt&#xE0; del Capo ha contribuito alla coerenza nella gestione dei rifiuti. Gli utenti dovrebbero abituarsi a vedere le stesse opzioni dei rifiuti e utilizzarli correttamente in modo pi&#xF9; facile di quanto lo sarebbero dovendosi adattare alle&#xA0;opzioni di rifiuti differenti in tutta la citt&#xE0;.</p>
<h4 class="p2"><strong><span class="s2">Posizionamento</span></strong></h4>
<p class="p1">In un ostello a Cape Town in cui ho soggiornato per qualche giorno, vi era evidente anticipazione di quanti rifiuti sarebbero stati&#xA0;prodotti. Il cestino principale di&#xA0;non riciclabili era in cucina, cos&#xEC; come lo era il bidone di materiali riciclabili che prevede lattine, plastica e lo smaltimento di vetro. Il grande volume di questi rifiuti era&#xA0;probabilmente il risultato di varie attivit&#xE0; di cucina. Contenitori per il riciclaggio della carta erano stati collocati lungo i corridoi e vicino alle stanze comuni dove si svolgono le attivit&#xE0; che potrebbero generare spreco di carta, come la lettura di giornale, stampa, ecc.</p><!-- Ezoic - wp_long_content - long_content --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-121"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_long_content - long_content -->
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3124" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-7.jpg?resize=924%2C642" alt="" width="924" height="642" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-7.jpg?w=924&amp;ssl=1 924w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-7.jpg?resize=300%2C208&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-7.jpg?resize=768%2C534&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 924px) 100vw, 924px" /></p>
<div class="mceTemp"></div>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3132" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-8.jpg?resize=924%2C967" alt="" width="924" height="967" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-8.jpg?w=924&amp;ssl=1 924w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-8.jpg?resize=287%2C300&amp;ssl=1 287w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-8.jpg?resize=768%2C804&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 924px) 100vw, 924px" /></p>
<p class="p1">Il posizionamento di opzioni differenziate di smaltimento presso l&#8217;evento TEDx Citt&#xE0; del Capo 2012 tenutosi al World Design Centre era stato pensato per accogliere le varie esigenze. L&#8217;area di smaltimento principale era da&#xA0;un lato il&#xA0;vetro, la carta e la plastica mentre sul lato opposto le lattine accanto al dispositivo frigorifero per le bevande.</p>
<h4 class="p1"><strong><span class="s1">Ibrido</span></strong></h4>
<p class="p2">La Century City Mall of Food della Citt&#xE0; del Capo &#xE8; stata un esempio di risposta sia in numero di cestini che del loro&#xA0;posizionamento. In questo spazio, dove i rifiuti alimentari vengono generati&#xA0;in grandi volumi, sei bidoni a doppio scomparto che forniscono opzioni per i rifiuti alimentari (solo) e di materiali riciclabili sono stati collocati intorno alla zona pranzo.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-3116" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-6-792x1024.jpg?resize=792%2C1024" alt="" width="792" height="1024" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-6.jpg?resize=792%2C1024&amp;ssl=1 792w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-6.jpg?resize=232%2C300&amp;ssl=1 232w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-6.jpg?resize=768%2C992&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-6.jpg?w=924&amp;ssl=1 924w" sizes="(max-width: 792px) 100vw, 792px" /></p>
<h4 class="p1"><strong><span class="s2">Problemi di risposta</span></strong></h4>
<p class="p1"><span class="s3">Bisogna pero&#8217; considerare che sia possibile che&#xA0;lo stesso design possa&#xA0;rispondere in un modo efficiente o non a seconda di dove e&#8217; collocato.&#xA0;</span></p><!-- Ezoic - wp_longer_content - longer_content --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-122"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_longer_content - longer_content -->
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3036" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-9.jpg?resize=924%2C619" alt="" width="924" height="619" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-9.jpg?w=924&amp;ssl=1 924w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-9.jpg?resize=300%2C201&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/08/trash-can-9.jpg?resize=768%2C514&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 924px) 100vw, 924px" /></p>
<p class="p1">Questa opzione di smaltimento a 5 bidoni davanti al Museu do Afrobrasil nel Parque do Ibirapuera, San Paolo, riceve molto&#xA0;traffico di persone che entrano ed escono dal&#xA0;parco&#xA0;poich&#xE9;&#8217; posizionati&#xA0;sulla strada che porta al cancello. Il sistema e&#8217; quindi ben pensato per cogliere i rifiuti generati dal gran numero di passanti. La compartimentazione in categorie differenziate ma le ridotte dimensioni dei contenitori ed il fatto che siano gli unici lungo tale percorso vincolano in modo eccessivo le persone per&#xA0;smaltire i propri rifiuti. Osservando i bidoni nel pomeriggio, quello&#xA0;della plastica era traboccante mentre gli altri erano a malapena pieni. In questo caso il design non e&#8217; stato sensibile nella dimensione, nel&#xA0;numero&#xA0;ma solamente nel&#xA0;posizionamento.</p>
<p class="p1">Quindi, quali dovrebbero essere le opzioni per la gestione dei rifiuti di una citt&#xE0;? Bisognerebbe&#xA0;unire l&#8217;adeguata presenza di costine del French Quarter di Nola, ai bidoni Zibi di Citt&#xE0; del Capo con un adeguato dimensionamento come i bidoni dei&#xA0;Hoankiem Lake.</p>
<hr />
<h6 class="p1">Wangui Kamonji &#xE8; una ricercatrice indipendente al Wellesley College, laureata in studi ambientali e studi urbani. Scrive diversi&#xA0;<a href="http://sustainabilityfromtheroots.wordpress.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">blogs</a>&#xA0;circa i suoi viaggi in&#xA0;Brasile, Messico, Colombia, Sud Africa, Tanzania e Vietnam.</h6>
<hr />
<h6 class="p1">In primo piano ed ultima immagine gentile concessione di A. Bentz. Tutte le altre immagini gentile concessione di Wangui Kamonji. Traduzione a cura di&#xA0;<a href="https://www.linkedin.com/in/eleonorataramanni" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Eleonora Taramanni</a>.</h6>
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		<title>Come un Campo Giochi può Cambiare la Vita dei Bambini Rifugiati Siriani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Joana Dabaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2015 15:45:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dallo scoppio della crisi in Siria, il Libano &#xE8; diventato la patria di oltre 1,2 milioni di profughi: cio&#x2019; ha portato ad un aumento del 25% della popolazione del paese, spingendo agli estremi le risorse ed i servizi della regione, fino ad punto di rottura. Infatti, i rifugiati vivono in insediamenti informali di tende poiche&#x2019; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dallo scoppio della crisi in Siria, il Libano &#xE8; diventato la patria di oltre 1,2 milioni di profughi: cio&#x2019; ha portato ad un aumento del 25% della popolazione del paese, spingendo agli estremi le risorse ed i servizi della regione, fino ad punto di rottura. Infatti, i rifugiati vivono in insediamenti informali di tende poiche&#x2019; il Libano non ha ancora potuto fornire loro dei campi profughi completamenti attrezzati. Mentre i primi rifugi, i farmaci di emergenza, il cibo, l&#x2019;acqua e servizi igienico-sanitari sono stati forniti dalle Nazioni Unite, da diversi governi e organizzazioni non governative internazionali, purtroppo vi e&#x2019; ancora una grande mancanza delle risorse di base necessarie alla popolazione.</p><!-- Ezoic - wp_under_page_title - under_page_title --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-110"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_page_title - under_page_title -->
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3398" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2015/05/syria-playground-1-1024x683.jpg?resize=1024%2C683" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/05/syria-playground-1.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/05/syria-playground-1.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/05/syria-playground-1.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/05/syria-playground-1.jpg?resize=728%2C485&amp;ssl=1 728w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/05/syria-playground-1.jpg?w=1200&amp;ssl=1 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Di questa nuova popolazione, oltre 600.000 sono bambini. Marc Sommers, esperto in sviluppo infantile in scenari di guerra e di dopoguerra presso l&#8217;Universit&#xE0; di Boston, sostiene che i bambini sono spesso invisibili in situazioni di emergenza. Nonostante stiano ricevendo un certo sostegno, molti di loro vivono nella paura e nell&#x2019;incertezza. Il trauma psicologico di questa guerra &#xE8; poco conosciuto ma l&#8217;UNICEF informa che un altro anno senza istruzione e altre forme di supporto potrebbe vedere i bambini siriani (sfollati e non) entrare a far parte di una generazione perduta.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3422" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2015/05/syria-playground-4-1024x788.jpg?resize=1024%2C788" alt="" width="1024" height="788" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/05/syria-playground-4.jpg?resize=1024%2C788&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/05/syria-playground-4.jpg?resize=300%2C231&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/05/syria-playground-4.jpg?resize=768%2C591&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/05/syria-playground-4.jpg?w=1200&amp;ssl=1 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ibtasem</em>&#xA0;&#xE8; un progetto innovativo per fornire ai bambini rifugiati siriani un parco giochi. L&#8217;iniziativa &#xE8; guidata da CatalyticAction: un team di giovani professionisti che si impegnano in modo attivo contro le sfide che I gruppi emarginati devono affrontare. Hanno collaborato con l&#8217;<a style="line-height: 1.5;" href="https://www.facebook.com/CCECS.AUB" target="_blank" rel="noopener noreferrer">American University of Beirut&#x2019;s Centre of Civic Engagement and Community Service</a><span style="line-height: 1.5;">&#xA0;e la&#xA0;</span><a style="line-height: 1.5;" href="http://www.kayany-foundation.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">KAYANY Foundation</a><span style="line-height: 1.5;">&#xA0;</span>costruendo quattro scuole in Libano per permettere ai bambini rifugiati di proseguire la loro istruzione. Costruire con successo queste scuole, sugegrisce come il parco giochi fornir&#xE0; un nuovo luogo di divertimento, di relax, di educazione e di libert&#xE0;; uno spazio in cui questi bambini possono in qualche modo guarire.</p><!-- Ezoic - wp_under_first_paragraph - under_first_paragraph --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-118"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_first_paragraph - under_first_paragraph -->
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3414" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2015/05/syria-playground-3-1024x987.jpg?resize=1024%2C987" alt="" width="1024" height="987" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/05/syria-playground-3.jpg?resize=1024%2C987&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/05/syria-playground-3.jpg?resize=300%2C289&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/05/syria-playground-3.jpg?resize=768%2C740&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/05/syria-playground-3.jpg?w=1200&amp;ssl=1 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Il parco giochi &#xE8; stato progettato con l&#x2019;aiuto degli stessi bambini, che hanno completato gli esercizi di partecipazione che hanno permesso loro di esprimere le proprie idee e aspirazioni. Il parco giochi &#xE8; modulare e progettato per essere facilmente montato, smontato e rimontato; pu&#xF2; essere adattato facilmente in altre scuole, insediamenti di campo o anche in ambienti urbani. I componenti sono tutti trasportabili in modo che possano essere spostati in Siria al ritorno della stabilit&#xE0;.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3430" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2015/05/syria-playground-5-1024x683.jpg?resize=1024%2C683" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/05/syria-playground-5.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/05/syria-playground-5.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/05/syria-playground-5.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/05/syria-playground-5.jpg?resize=728%2C485&amp;ssl=1 728w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/05/syria-playground-5.jpg?w=1200&amp;ssl=1 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p style="text-align: justify;">CatalyticAction e&#8217; al momento in cerca di fondi per implementare il progetto. Puoi saperne di pi&#xF9;&#8217; cliccando&#xA0;<a href="http://igg.me/at/play4relief/x/10435141">here</a>. Essi saranno inoltre presenti ad un workshop di progettazione-costruzione durante il periodo del progetto che consentir&#xE0; ai partecipanti internazionali provenienti da diversi background professionali di lavorare a fianco di ONG locali, di studenti e con la partecipazione degli abitanti di questi insediamenti.</p>
<hr />
<h6 style="text-align: justify;">Traduzione a cura di&#xA0;<a href="https://www.linkedin.com/in/eleonorataramanni" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Eleonora Taramanni</a>.</h6>
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		<title>La Proprieta&#8217; Urbana: Sviluppare Migliori Citta&#8217; da Piccoli Spazi Urbani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Jeannine Glista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2015 15:59:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia e servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molta approvazione e&#x2019; stata riscontrata recentemente verso il concetto di citt&#xE0; &#8216;flessibile&#8217;, &#8216;buona&#8217; &#8230; o semplicemente lodevole. Prendiamo ad esempio l&#x2019;iniziativa&#xA0;100 Resilient Cities&#xA0;della Fondazione Rockefeller che offre supporto alle citt&#xE0; in qualsiasi parte del mondo al fine di diventare pi&#xF9; elastiche alle sfide fisiche, sociali ed economici dei nostri giorni. GOOD Magazine ha recentemente lanciato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Molta approvazione e&#x2019; stata riscontrata recentemente verso il concetto di citt&#xE0; &#8216;flessibile&#8217;, &#8216;buona&#8217; &#8230; o semplicemente lodevole. Prendiamo ad esempio l&#x2019;iniziativa&#xA0;<a href="http://www.100resilientcities.org/#/-_Yz5jJmg%2FMSd1PWI%3D/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">100 Resilient Cities</a>&#xA0;della Fondazione Rockefeller che offre supporto alle citt&#xE0; in qualsiasi parte del mondo al fine di diventare pi&#xF9; elastiche alle sfide fisiche, sociali ed economici dei nostri giorni.</p><!-- Ezoic - wp_under_page_title - under_page_title --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-110"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_page_title - under_page_title -->
<p><span class="s2">GOOD Magazine ha recentemente lanciato il progetto &#x201C;<a href="http://magazine.good.is/guides/the-good-cities-project"><span class="s3">Good Cities Project</span></a>&#xA0;&#x201D; con Ford, con il quale i leader dell&#x2019;azienda sono invitati a scrivere lettere d&#8217;amore aperte alla loro citt&#xE0; preferita. C&#8217;&#xE8; anche l&#x2019;evento annuale &#8216;<a href="http://magazine.good.is/guides/good-cities-index-2014"><span class="s3">Good City Index</span></a>&#8216;, che utilizza 8 metriche per identificare citt&#xE0; che si trasformano attraverso un impegno civico creativo di alto livello.</span></p>
<p>Non c&#8217;&#xE8; da meravigliarsi se ci sono stati tanti miglioramenti nella vita cittadina di ognuno di noi. Secondo&#xA0;<a href="http://www.nielsen.com/us/en/insights/news/2014/millennials-prefer-cities-to-suburbs-subways-to-driveways.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nielsen</a>, la crescita della popolazione urbana degli Stati Uniti, per la prima volta dal 1920, sarebbe impostata per superare la crescita in periferia, invertendo una tendenza pluridecennale di vivere e lavorare fuori citta&#8217;. Naturalmente, un mercato pi&#xF9; ampio &#xE8; emerso per il consumo di beni e servizi mirati verso il cosidetto abitante urbano.</p><!-- Ezoic - wp_under_first_paragraph - under_first_paragraph --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-118"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_first_paragraph - under_first_paragraph -->
<p class="p3">Come si stanno adattando le aziende&#xA0;alla nuova tendenza?</p>
<p>Molte grandi societ&#xE0; statunitensi hanno spostato la loro produzione e le stesse aziende nel centro citt&#xE0; per essere pi&#xF9; vicine alla forza lavoro pi&#xF9;&#8217; giovane, emergente e talentuosa &#8211; Yahoo, Pinterest, United Airlines, e Quicken Loans per citarne alcune. Le aziende stanno anche ripensando i loro prodotti e servizi per creare maggiore attrativa per l&#8217;abitante urbano, sia esso giovane, trendy, o piu&#8217; &#8216;alla mano&#8217;.</p>
<p><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;">Tuttavia, forse il vero trucco per conquistare piu&#x2019; abitanti della citt&#xE0; &#xE8; quello di aiutarli a padroneggiare la vita urbana. Secondo un&#xA0;<a href="http://qz.com/211970/forget-big-suburban-campuses-innovative-corporations-are-moving-downtown/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articolo</a>&#xA0;scritto da Bruce Katz e Greg Glark lo scorso anno per Quartz &#xA0;&#8220;L&#8217;ascesa della citt&#xE0; sta cambiando quello che le aziende producono e vendono. Gli esperti&#xA0;stanno inventando nuovi prodotti e processi per aiutare la citta&#8217;&#xA0;verso una&#xA0;crescita in modo pi&#xF9; sostenibile ed efficiente cos&#xEC;&#8217; come per appoggiare&#xA0;i residenti nella propria&#xA0;vita urbana&#8221;</span><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;">.</span></p>
<p class="p3">Parte del piano per&#xA0;&#x201C;diventare padrone della vita urbana&#8221; potrebbe anche includere la&#xA0;conoscenza&#xA0;dei principi fondamentali di come produrre il proprio cibo. Non &#xE8; una cattiva idea, dato che una delle metriche utilizzate dal Good City Index &#xE8; &#8220;Green Life &#8211;&#xA0;<em>che opera in sintonia con il mondo naturale e non contro di essa</em>&#x2019;.</p><!-- Ezoic - wp_under_second_paragraph - under_second_paragraph --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-119"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_second_paragraph - under_second_paragraph -->
<p class="p3">Considerando la siccit&#xE0; che affligge la California, l&#x2019;insicurezza alimentare pu&#xF2; diventare una realt&#xE0; vera e propria molto&#xA0;pi&#xF9;&#x2019; di quanto&#xA0;la maggior parte degli americani possa pensare. Numerose coltivazioni degli Stati Uniti sono infatti prodotte quasi esclusivamente in California &#8211; oltre il 90% di produzione nazionale di carciofi, noci, kiwi, susine, sedano, aglio e cavolfiore. Tenuto conto di tale contesto in rapida evoluzione, alla fine, non e&#x2019;&#xA0;poi&#xA0;cos&#xEC;&#xA0; male imparare a coltivare un po&#x2019;&#xA0;del proprio cibo</p>
<p class="p7"><span class="s2">Questo &#xE8; dove&#xA0;<a href="http://www.theurbanhomesteader.com"><span class="s3"><i>The Urban Homesteader</i></span></a>&#xA0;inizia &#8211; un progetto di start-up unico che insegna alle persone come trasformare il loro piccolo spazio urbano in una fattoria moderna. Attraverso una serie web su &#8220;come fare&#x201D;&#xA0;e una piattaforma di &#8220;skill-sharing&#8221;, The Urban Homesteader mostra agli abitanti delle citt&#xE0; come produrre il proprio cibo sia esso in un campo, su un balcone o un davanzale. Il progetto suggerisce anche modi innovativi per conservare l&#8217;acqua e per ridurre il consumo di energia&#8230; sicuramente alternative tutte molte necessarie per fronteggiare la siccit&#xE0; in California.&#xA0;</span></p>
<p class="p3"><span class="s2">Il progetto &#xE8; stato avviato attraverso la&#xA0;<a href="http://igg.em/at/theurbanhomesteader"><span class="s3">Indiegogo campaign</span></a>&#xA0;e si propone di ampliare l&#8217;impatto degli sforzi di sostenibilit&#xE0; urbana insegnando alla gente le competenze di base di Homestead in uno stile moderno, divertente e facile da capire. Con il supporto di un grande distributore nazionale come Whole Foods Market e l&#8217;editore di News Madre Terra, la tempistica per&#xA0;<em>The Urban Homesteader</em>&#xA0;non poteva essere migliore in quanto l&#8217;innovazione sociale &#xE8; esattamente ci&#xF2; che &#xE8; necessario per contribuire a trasformare le citt&#xE0; da buono a ottimo.</span></p><!-- Ezoic - wp_mid_content - mid_content --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-120"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_mid_content - mid_content -->
<p><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;">Prendendo spunto da Montreal che ha raggiunto lo&#xA0;scorso anno i pi&#xF9; alti livelli del Good City Index, sarebbe ideale se pi&#xF9; citt&#xE0; permettessero ai loro cittadini a trasformare i loro giardini</span><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;">&#xA0;in orti condominiali.&#xA0;Il supporto al The Urban Homesteader contribuir&#xE0; a trasformare tutte queste premesse in realt&#xE0;&#xA0;&#x2013;&#xA0;fornire agli abitanti delle citt&#xE0; le competenze di cui hanno bisogno per avere un maggiore controllo sulla provenienza del cibo che consumano.</span></p>
<p class="p3"><span class="s2">Per saperne di pi&#xF9; su e sostenere la campagna Indiegogo di Urban Homesteader cliccare&#xA0;<a href="https://www.indiegogo.com/projects/the-urban-homesteader" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a>.&#xA0;Presto saremo tutti in grado di dire &#8216;Je t&#8217;aime!&#8217; alle nostre amate citta&#8217;.&#xA0;</span></p>
<p><iframe src="https://player.vimeo.com/video/89769385" width="500" height="281" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<hr />
<h6 class="p3"><span class="s5"><a href="http://www.jeannineglista.com/">Jeannine Glista</a></span><span class="s2">&#xA0;&#xE8; un produttrice di mezzi di informazione indipendenti, con un focus particolare su progetti di innovazione sociale. Lei &#xE8; meglio conosciuta come il co-creatore di Biz Kid$, una serie della TV nazionale che insegna ai bambini il significato dei soldi e degli affari. Il suo ultimo progetto,&#xA0;<a href="http://www.theurbanhomesteader.com/"><span class="s6">The Urban Homesteader</span></a>,&#xA0;si propone di insegnare alle persone come trasformare il loro piccolo spazio urbano in una fattoria moderna.</span></h6>
<hr />
<h6 class="p3">Traduzione a cura di&#xA0;<a href="https://www.linkedin.com/in/eleonorataramanni" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Eleonora Taramanni</a>.</h6>
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		<title>BRESCIA Agri-Cultural City</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Bellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2015 09:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scala urbana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Data la crisi della piccola e media industria che ha colpito l&#x2019;Italia, e pi&#xF9; in generale la recente crisi economica, dobbiamo pensare a dei nuovi modelli. Brescia 3.0 vuole trasformare gli scarti della citt&#xE0; in risorse. Estrapolando da Brescia il tessuto urbano emerge gi&#xE0; un sistema continuo formato da tessuto produttivo e agricolo che tiene [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Data la crisi della piccola e media industria che ha colpito l&#x2019;Italia, e pi&#xF9; in generale la recente crisi economica, dobbiamo pensare a dei nuovi modelli.</p><!-- Ezoic - wp_under_page_title - under_page_title --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-110"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_page_title - under_page_title -->



<p class="wp-block-paragraph">Brescia 3.0 vuole trasformare gli scarti della citt&#xE0; in risorse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Estrapolando da Brescia il tessuto urbano emerge gi&#xE0; un sistema continuo formato da tessuto produttivo e agricolo che tiene assieme, quasi come un liquido amniotico, le parti residenziali.</p><!-- Ezoic - wp_under_first_paragraph - under_first_paragraph --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-118"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_first_paragraph - under_first_paragraph -->



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="724" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2020/01/brescia-1-1024x724.jpg?resize=1024%2C724" alt="" class="wp-image-16873" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/brescia-1.jpg?resize=1024%2C724&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/brescia-1.jpg?resize=300%2C212&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/brescia-1.jpg?resize=768%2C543&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/brescia-1.jpg?w=1100&amp;ssl=1 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Come nel problema figura-sfondo dipende da cosa si guarda e dove ricade l&#x2019;interesse dell&#x2019;osservatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La finalit&#xE0; &#xE8; quindi quella di mappare le aree vacanti:&nbsp;<strong>vuoti urbani</strong>,&nbsp;<strong>edifici produttivi vacanti</strong>, mettendoli a sistema ai parchi, e alle aree agricole esistenti e, tramite interventi di micro e macro scala, creare un nuovo connettivo urbano per una nuova idea e immagine di citt&#xE0;:</p>



<p class="wp-block-paragraph">BRESCIA AGRI-CULTURAL CITY.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="724" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2020/01/brescia-2-1024x724.jpg?resize=1024%2C724" alt="" class="wp-image-16881" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/brescia-2.jpg?resize=1024%2C724&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/brescia-2.jpg?resize=300%2C212&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/brescia-2.jpg?resize=768%2C543&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/brescia-2.jpg?w=1100&amp;ssl=1 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SCENARI POSSIBILI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non vi &#xE8; un masterplan pensato a priori, ma una lista di scenari e possibilit&#xE0; coerenti con l&#x2019;idea dell&#x2019;AGRI-CULTURAL CITY, capaci di essere elemento di indirizzo ma soprattutto di lasciare aperte possibilit&#xE0;, per una progettazione performativa basata sulla condivisione comunitaria di bisogni e desideri.</p><!-- Ezoic - wp_under_second_paragraph - under_second_paragraph --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-119"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_second_paragraph - under_second_paragraph -->



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="731" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2020/01/brescia-3-1024x731.png?resize=1024%2C731" alt="" class="wp-image-16889" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/brescia-3.png?resize=1024%2C731&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/brescia-3.png?resize=300%2C214&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/brescia-3.png?resize=768%2C548&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/brescia-3.png?w=1100&amp;ssl=1 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SOGGETTI COINVOLTI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Brescia 3.0 si pone quindi sia come riferimento per i vari portatori di interesse sia come catalizzatore di queste energie, al fine di favorire la creazione dell&#x2019;AGRI-CULTURAL CITY.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La convinzione &#xE8; che vi siano interessi convergenti i quali, tramite un coinvolgimento degli attori in campo, possano creare meccanismi solidali di attuazione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="718" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2020/01/brescia-4-1024x718.png?resize=1024%2C718" alt="" class="wp-image-16897" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/brescia-4.png?resize=1024%2C718&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/brescia-4.png?resize=300%2C210&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/brescia-4.png?resize=768%2C538&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/brescia-4.png?w=1100&amp;ssl=1 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SVILUPPI E RISULTATI ATTESI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo processo di cambiamento sar&#xE0; graduale, un&#x2019;azione virale basata oltre che sui processi di trasformazione anche sulla diffusione e condivisione di una cultura alla partecipazione al fine di:</p><!-- Ezoic - wp_mid_content - mid_content --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-120"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_mid_content - mid_content -->



<ul class="wp-block-list"><li>Bonificare i siti inquinati, incentivare la produzione di energie rinnovabili, creare sistemi di raccolta e depurazione delle acque, rimboschire aree e creare corridoi ecologici per aumentare la biodiversit&#xE0; e ridurre i livelli di inquinamento;</li><li>Favorire la produzione di cibo di qualit&#xE0; facilitandone il reperimento da parte degli abitanti e generando nuove microeconomie legate alla vendita e alla ristorazione;</li><li>Ripensare il tessuto industriale, valutando nuove forme di impresa e start-up pi&#xF9; compatibili con la citt&#xE0;;</li><!-- Ezoic - wp_long_content - long_content --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-121"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_long_content - long_content --><li>Ideare eventi e spazi per la cultura, quali laboratori cittadini di buone pratiche affinch&#xE9; diventino patrimonio degli abitanti della citt&#xE0;.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte alla crisi che sta investendo il capitale e ai recenti scandali, creare economie che generino utilit&#xE0; collettive e imprese maggiormente legate all&#x2019;ambiente e al sociale potrebbe essere l&#x2019;unica via d&#x2019;uscita possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tale sforzo deve coinvolgere tutti, per un ritorno non nostalgico, ma di valori e intenzioni, dalla citt&#xE0; alla&nbsp;<em>polis</em>.</p><!-- Ezoic - wp_longer_content - longer_content --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-122"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_longer_content - longer_content -->



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="724" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2020/01/brescia-5-1024x724.jpg?resize=1024%2C724" alt="" class="wp-image-16905" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/brescia-5.jpg?resize=1024%2C724&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/brescia-5.jpg?resize=300%2C212&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/brescia-5.jpg?resize=768%2C543&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2020/01/brescia-5.jpg?w=1100&amp;ssl=1 1100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Brescia potrebbe cos&#xEC; diventare una citt&#xE0; &#x201C;modello&#x201D; e promuoversi gi&#xE0; a partire da questo Expo: AGRICULTURAL-CITY &#xE8; infatti una strategia applicabile anche in altre aree urbane caratterizzate da un diffuso tessuto produttivo in declino.</p>
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		<title>Ridurre, Riutilizzare, Riciclare: Dare Poter ad Azioni Sostenibili Grazie al Design</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tere García Alcaraz]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2015 17:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le citt&#xE0; di oggi sono piene di idee creative su come ridurre gli sprechi e rendere le iniziative di riciclaggio pi&#xF9; attraenti per i residenti locali. Tuttavia, anche se i governi, le istituzioni locali e gli individui di tutto il mondo stanno cominciando a diventare pi&#xF9; rispettosi verso l&#8217;ambiente, &#xE8; comunque importante continuare a sensibilizzare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Le citt&#xE0; di oggi sono piene di idee creative su come ridurre gli sprechi e rendere le iniziative di riciclaggio pi&#xF9; attraenti per i residenti locali. Tuttavia, anche se i governi, le istituzioni locali e gli individui di tutto il mondo stanno cominciando a diventare pi&#xF9; rispettosi verso l&#8217;ambiente, &#xE8; comunque importante continuare a sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica su riciclo e riuso, incoraggiando le persone ad avere esse stesse un impatto positivo sulla societ&#xE0;.</p><!-- Ezoic - wp_under_page_title - under_page_title --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-110"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_page_title - under_page_title -->
<p class="p1">La Germania, per esempio, &#xE8; ben nota per il suo forte sistema sociale. E&#8217; sorprendente vedere come una societ&#xE0; pu&#xF2; essere educata con semplici azioni. Invece di gettare le bottiglie nel cestino, le persone possono ottenere una ricompensa se restituiscono i contenitori in punti specifici della citta&#8217; cio&#xE8;, i supermercati. Una sorta di deposito viene applicato al costo delle bottiglie riutilizzabili quando sono vendute e questo pu&#xF2; essere recuperato solo quando viene restituita la bottiglia ormai utilizzata. Le bottiglie di birra valgono almeno 10 centesimi, ma la maggior parte delle bottiglie di plastica possono essere convertiti in 25 centesimi. Per alcune persone, non importata restituire i propri rifiuti al negozio per ottenere indietro il loro deposito, ma per altre, una borsa piena di bottiglie pu&#xF2; significare un ritorno a casa o un pasto caldo.</p>
<p class="p1"><span class="s1">Alcune persone in Germania guadagnano da vivere raccogliendo e restituendo bottiglie.&#xA0;<a href="http://www.paulketz.de/"><span class="s2">Paul Ketz</span></a>, una giovane designer di Colonia, ha inventato un prodotto per ridurre i rischi per la salute per coloro che recuperano e raccolgono i rifiuti. Ha progettato un anello di raccolta (Pfandring, come &#xE8; meglio conosciuto in Germania), un elemento urbano che va oltre i cassonetti pubblici. Con la sua invenzione, invece di gettare bottiglie di plastica e di vetro nel bidone, le persone possono metterli sul ring in modo che le bottiglie riutilizzabili non sono mescolati con i rifiuti in generale e sono facilmente accessibili.</span></p><!-- Ezoic - wp_under_first_paragraph - under_first_paragraph --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-118"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_first_paragraph - under_first_paragraph -->
<p class="p1">&#xA0;Guardalo in azione nel video qui sotto.</p>
<p class="p1"><span class="s1"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/-gQLg15pe-s" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un&#8217;altra invenzione innovativa ha origine in Catalogna ed &#xE8; nota come il&#xA0;<a href="http://www.ara.cat/societat/LOlipot-recipient-perque-domestic-laiguera_0_434956652.html"><span class="s2"><i>OliPot</i></span></a>&#xA0;o Pentola dell&#8217;Olio, ossia un piccolo contenitore di plastica progettato per raccogliere e conservare i resti di olio da cucina per il successivo riciclaggio. Questo semplice elemento e&#8217; in uso in molte famiglie di Barcellona con l&#8217;intenzione di evitare la fuoriuscita del liquido lungo i canali di scolo o di dumping nel lavandino, &#xA0;azione che danneggia altamente l&#8217;ambiente.</span></p>
<p class="p2">Dispositivi elettronici ed altri apparecchi vengono riciclati e riutilizzati come nuovi beni di consumo. Non lontano dalla capitale catalana, a Sant Cugat del Vall&#xE8;s, il consiglio comunale ha introdotto una serie di contenitori compatti che sono stati collocati nelle strade principali del centro della citt&#xE0; per renderli accessibili a tutti. Questi bidoni moderni, che sono fatti di ferro, utilizzano un&#8217;iconografia invitante e un design interessante per promuovere il riciclaggio per le batterie, CD / DVD, lampadine, cartucce d&#8217;inchiostro, telefoni cellulari, caricabatteria e aerosol.</p>
<p class="p2"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3755" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2015/02/Minideixalleriasc-698x1024.jpg?resize=698%2C1024" alt="" width="698" height="1024" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/02/Minideixalleriasc.jpg?resize=698%2C1024&amp;ssl=1 698w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/02/Minideixalleriasc.jpg?resize=205%2C300&amp;ssl=1 205w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/02/Minideixalleriasc.jpg?resize=768%2C1126&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/02/Minideixalleriasc.jpg?w=924&amp;ssl=1 924w" sizes="(max-width: 698px) 100vw, 698px" /></p>
<p class="p1">Con questi elementi urbani creativi per il riciclaggio di oggetti di uso quotidiano, le comunit&#xE0; locali non solo possono aiutare l&#8217;ambiente ma possono anche beneficiare fisicamente, mentalmente e finanziariamente delle conseguenze delle loro azioni.</p><!-- Ezoic - wp_under_second_paragraph - under_second_paragraph --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-119"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_second_paragraph - under_second_paragraph -->
<p class="p2"><span class="s1">A Varsavia, in Polonia, dove il riciclo non &#xE8; ancora un&#8217;attivit&#xE0; comune, la collettiva d&#8217;arte spagnola&#xA0;<a href="http://www.luzinterruptus.com/"><span class="s2">Luzinterruptus</span></a>&#xA0;ha voluto attirare l&#8217;attenzione di persone del luogo attraverso la creazione di un impianto per portare consapevolezza del riciclaggio. L&#8217;opera d&#8217;arte &#xE8; stata chiamata Riciclaggio Domenica, ed &#xE8; servito a introdurre il concetto delle tre R (ridurre, riutilizzare, riciclare) e up-bicicletta attraverso una mostra interattiva che ha usato i tre colori utilizzati per il riciclaggio (blu per la carta, giallo per il metallo e verde per il vetro). Centinaia di sacchetti di plastica colorati dotati di una lampadina all&#8217;interno sono stati sparpagliati su una piazza pubblica con l&#8217;idea di portare il riciclaggio pi&#xF9; vicino.</span></p>
<p class="p2"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3747" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2015/02/luzinterruptus3.jpg?resize=700%2C467" alt="" width="700" height="467" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/02/luzinterruptus3.jpg?w=700&amp;ssl=1 700w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2015/02/luzinterruptus3.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p class="p2">Guarda il&#xA0;<a href="https://vimeo.com/25917116" target="_blank" rel="noopener noreferrer">video</a>&#xA0;dell&#8217;evento.</p>
<p class="p1">L&#8217;atto di gettare carta a terra o mischiare una lampadina ed una buccia di limone nello stesso bidone deve far sentire a disagio. Rendere la vita pi&#xF9; rispettosa dell&#8217;ambiente ha un senso e con idee come queste, i giorni in cui persone lanciano bottiglie di vetro riutilizzabili in bidoni della spazzatura potrebbe essere una cosa del passato.</p>
<hr />
<h6><a href="https://twitter.com/archithoughtsT" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tere Garc&#xED;a Alcaraz</a>&#xA0;&#xE8; un architetto di Barcellona con esperienza di lavoro in Ecuador, Venezuela, Spagna e Regno Unito. Vive a Londra.</h6>
<hr />
<h6>Traduzione a cura di&#xA0;<a href="https://www.linkedin.com/in/eleonorataramanni" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Eleonora Taramanni</a>.</h6>
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		<title>Dubai 2020: Il Progetto Per una Città Che Cresce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Kirstin Stephenson]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2015 18:18:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scala urbana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mancano cinque anni al World Expo 2020 di Dubai e molti cambiamenti stanno avvenendo nella citta&#x2019; in quel momento. Tuttavia, &#xE8; la potenza economica degli Emirati Arabi Uniti preparata per questi cambiamenti? La stessa citt&#xE0;, ha il talento giusto per sostenere tale mutamento in modo efficace e sostenibile? La questione pi&#xF9; urgente e&#x2019; la costruzione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mancano cinque anni al World Expo 2020 di Dubai e molti cambiamenti stanno avvenendo nella citta&#x2019; in quel momento. Tuttavia, &#xE8; la potenza economica degli Emirati Arabi Uniti preparata per questi cambiamenti? La stessa citt&#xE0;, ha il talento giusto per sostenere tale mutamento in modo efficace e sostenibile?</p><!-- Ezoic - wp_under_page_title - under_page_title --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-110"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_page_title - under_page_title -->
<p>La questione pi&#xF9; urgente e&#x2019; la costruzione del sito dell&#x2019;esposizione, equidistante tra Abu Dhabi e Dubai. L&#8217;area di 438 ettari, avr&#xE0; una capacit&#xE0; di 300.000 persone, e&#x2019; servita da tre aeroporti internazionali ed una autostrada di classe mondiale e sta promuovendo al contempo la sostenibilit&#xE0; sia attraverso la tecnologia solare sia un bilancio idrico neutro. Ma quando l&#8217;evento finisce, cosa accadr&#xE0; alla sede, alle infrastrutture e all&#8217;ambiente?</p>
<p>Una delle strategie imperanti per&#xA0;<a href="http://expo2020dubai.ae/en/world_expos" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Expo 2020 di Dubai</a>&#xA0;&#xE8; quella di integrare la sua eredit&#xE0; con un piano generale pi&#xF9; ampio, qualcosa su cui gli urbanisti stanno lavorando da tempo.</p><!-- Ezoic - wp_under_first_paragraph - under_first_paragraph --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-118"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_first_paragraph - under_first_paragraph -->
<h4>Popolazione in crescita</h4>
<p>Prima che l&#x2019; Expo 2020 di Dubai avra&#x2019; luogo, i funzionari della citt&#xE0; si stanno preparando per un aumento della popolazione che potrebbe vedere il numero di abitanti che risiedono nella zona in aumento di circa 1,2 milioni &#8211; un incremento di oltre il 50 per cento.</p>
<p>Nonostante cio&#x2019; sia propabibilmente superiore alla volonta&#x2019; delle aspettative di Abdullah Rafia, vice direttore generale della pianificazione e di ingegneria presso la Municipalit&#xE0; di Dubai, i piani di emergenza sono in atto per affrontare le future sfide economiche e a livello di infrastrutture.</p>
<p>&#8220;<em>Avremmo volute avere uno scenario di crescita lento</em>&#8220;, ha detto ai referenti di 7DAYS a Dubai. &#8220;<em>Purtroppo quello che vedo &#xE8; invece una realta&#x2019; in forte crescita. &#8220;Abbiamo comunque un piano e siamo pronti a far fronte a qualsiasi emergenza anche fino ad una popolazione di 9,5 milioni. La cosa pi&#xF9; importante e&#x2019; appunto la flessibilita&#x2019;, tenendo conto delle previsioni e degli sviluppi politici ed accordandoci sulle eventuali misure da tener</em>e&#8221;.</p><!-- Ezoic - wp_under_second_paragraph - under_second_paragraph --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-119"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_second_paragraph - under_second_paragraph -->
<h4>Il progetto 2020</h4>
<p>Per prepararsi a tale crescita, il governo di Dubai ha creato un comitato nel 2010 composto dal Comune di Dubai, le Autorita&#x2019; delle Strade, l&#x2019;Autorita&#x2019; Elettrica e delle Acque, l&#x2019;Aviazione, il Dipartimento del Territorio e del Mare, al fine di sviluppare un piano generale per la citt&#xE0;.&#xA0;Tre scenari di crescita sono stati previsti ma Dubai &#xE8; tuttora in crescita alta piuttosto che media o bassa.</p>
<p>La ragione di una crescita cos&#xEC; rapida &#xE8; partito dal basso con un afflusso di residenti durante la primavera araba ma l&#8217;Expo Dubai 2020 &#xE8; altrettanto responsabile in quanto, senza dubbio, portara&#x2019; nuovi posti di lavoro.</p>
<h4>Educazione urbanistica ed opportunit&#xE0;&#8217; di lavoro con il&#xA0;UAE</h4>
<p>Con un numero maggiore di persone in arrivo, il bisogno di ulteriori abitazioni, posti di lavoro e di infrastrutture, le risorse e gli aiuti sono quasi obbligatori. Pertanto, le opportunit&#xE0; di istruzione e di carriera sono molte per architetti, professionisti dell&#8217;edilizia e forse soprattutto pianificatori urbani.</p><!-- Ezoic - wp_mid_content - mid_content --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-120"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_mid_content - mid_content -->
<p>Gli urbanisti che vogliono intraprendere una eventuale carriera negli Emirati Arabi Uniti possono avere bisogno di un corso di formazione per conoscere le leggi locali e le norme edilizie. Per fortuna, ci sono alcune universit&#xE0; di classe mondiale a Dubai che offrono appunto una serie di Master. Gli urbanisti possono anche beneficiare di pacchetti retributivi esentasse in Dubai o Abu Dhabi, con un guadagno medio mensile per un expat negli Emirati di $ 10.904.</p>
<p>Anche se ai funzionari piaccia o meno, gli Emirati Arabi Uniti senza dubbio faranno l&#x2019;esperienza con una enorme crescita nei prossimi cinque anni. Ma con piani di emergenza in atto e un afflusso di emigrati desiderosi di ampliare le loro conoscenze e lavorare verso la costruzione di una citt&#xE0; migliore, sembra che la citt&#xE0; sia in corso per l&#8217;esecuzione del piano generale di Dubai 2020 con successo.</p>
<hr />
<h6>Immagini via&#xA0;<a href="http://www.flickr.com/photos/joi/3298024699" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Joi Ito</a>,&#xA0;<a href="http://www.flickr.com/photos/vinothchandar/7063803293" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vinoth Chandar</a>&#xA0;and&#xA0;<a href="http://www.flickr.com/photos/4444/314734269" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Hisham Binsuwaif</a>. Traduzione a cura di Eleonora&#xA0;<a href="http://https://www.linkedin.com/in/eleonorataramanni" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Taramanni</a></h6>
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		<title>Risollevare il Valore del Cibo grazie ai Frigoriferi Urbani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tere García Alcaraz]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2014 18:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si stima che circa il 40% del cibo prodotto nel mondo viene scartato per stravaganti ragioni per soddisfare gli standard estetici richiesti quali la dimensione, la forma o il colore. Secondo le stime della&#xA0;Commissione Europea, quest&#x2019;anno sara&#x2019; sprecato pi&#xF9; di 100 milioni di tonnellate di cibo nella sola zona dell&#x2019;Unione Europea e che la cifra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si stima che circa il 40% del cibo prodotto nel mondo viene scartato per stravaganti ragioni per soddisfare gli standard estetici richiesti quali la dimensione, la forma o il colore.</p><!-- Ezoic - wp_under_page_title - under_page_title --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-110"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_page_title - under_page_title -->
<p>Secondo le stime della&#xA0;<a href="http://ec.europa.eu/food/safety/food_waste/index_en.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Commissione Europea</a>, quest&#x2019;anno sara&#x2019; sprecato pi&#xF9; di 100 milioni di tonnellate di cibo nella sola zona dell&#x2019;Unione Europea e che la cifra &#xE8; destinata a crescere a 126 milioni di tonnellate entro il 2020.</p>
<p>Nonostante tutti i problemi che le nostre citt&#xE0; hanno bisogno di risolvere, si vedono ancora supermercati gettare via enormi quantit&#xE0; di cibo perfettamente commestibile. La maggior parte delle aziende preferisce lasciare questo cibo marcire piuttosto che essere dato a persone bisognose.</p><!-- Ezoic - wp_under_first_paragraph - under_first_paragraph --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-118"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_first_paragraph - under_first_paragraph -->
<p>Diverse famiglie potrebbero essere alimentate da solo 2 persone che raccolgono cibo commestibile da bidoni della spazzatura ogni giorno. Come risultato di questa situazione, gli operatori &#x201C;<a href="http://freegan.info" target="_blank" rel="noopener noreferrer">freeganism</a>&#x201D; stanno organizzando reti di condivisione per gli obbiettivi ottenuti; questo &#xE8; quello che si potrebbe definire gruppi di consume di collaborazione e questo &#xE8; esattamente ci&#xF2; che ha fatto l&#8217;associazione tedesca&#xA0;<a href="http://foodsharing.de" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lebensmittelretter</a>&#xA0;dal 2012.</p>
<p>Questa associazione, specializzata in condivisione di cibo, ha avuto l&#8217;idea innovativa di creare decine di frigoriferi per tutta Berlino per lottare contro la fame e lo spreco. E&#8217; stata fondata da&#xA0;<a href="http://www.raphaelfellmer.de" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Raphael Fellmer</a>, un giovane imprenditore tedesco pi&#xF9; noto per la sua visione anti-consumista.</p>
<p>Attualmente, Lebensmittelretter ha oltre 7.500 soci e circa 1.700 volontari dedicati alla visita di negozi in citt&#xE0; e in cerca di cibo che, per diversi motivi, &#xE8; considerato non commerciabile.</p><!-- Ezoic - wp_under_second_paragraph - under_second_paragraph --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-119"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_second_paragraph - under_second_paragraph -->
<p>La loro attivit&#xE0; di collaborazione &#xE8; organizzata attraverso una piattaforma web partecipativa chiamata Foodsharing che &#xE8; stata costruita per facilitare la condivisione di cibo invenduto e non consumato tra individui e supermercati al fine di lottare contro lo spreco. Le informazioni sulle diverse voci di cibo sono disponibili nei punti di raccolta e on-line.</p>
<p>Come dichiarano sul loro sito web: &#8220;La gente condivide cibo. I soldi non sono coinvolti perch&#xE9; la condivisione ha anche una dimensione etica. Vogliamo ridare valore al cibo perch&#xE9; &#xE8; pi&#xF9; di una semplice merce&#8221;.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3893" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2014/12/berlin-fridge-2.jpg?resize=600%2C400" alt="" width="600" height="400" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2014/12/berlin-fridge-2.jpg?w=600&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2014/12/berlin-fridge-2.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Prima della creazione di questa piattaforma online, questi gesti di scambio erano usati tra le persone solamente in spazi privati come case o uffici. Tuttavia, negli ultimi tempi, Lebensmittelretter ha aderito ad una catena di frigoriferi urbani e scaffali situati in diverse parti della citt&#xE0; di Berlino. Si stima che ci sono circa 100 punti di condivisione di cibo in Germania organizzati attraverso la piattaforma Foodsharing e la met&#xE0; di questi punti ha frigoriferi.</p><!-- Ezoic - wp_mid_content - mid_content --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-120"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_mid_content - mid_content -->
<p>A Berlino, sono stati installati 20 frigoriferi sociali, la maggior parte dei quali si trova per strada e all&#8217;interno delle imprese che sostengono la causa.</p>
<p>Questo progetto ispiratore &#xE8; andato oltre alle aspettative perch&#xE9; coinvolge anche supermercati e ristoranti, alcuni dei quali hanno accettato che alcuni volontari dell&#8217;associazione possano raccogliere cibo regolarmente invenduto.</p>
<p>Anche la catena di supermercati Bio Company, impegnata nel commercio di prodotti biologici, &#xE8; stata coinvolta con il progetto, con le sue filiali a Berlino, Potsdam e Amburgo impegnate a dar via le loro eccedenze alimentari.</p><!-- Ezoic - wp_long_content - long_content --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-121"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_long_content - long_content -->
<p><a href="http://www.biocompany.de" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bio Company</a>&#xA0;giustifica la sua partecipazione appellandosi a questioni di coscienza e di impegno sociale. Il suo direttore &#xE8; convinto che questa iniziativa non solo aiuta a combattere lo spreco alimentare ma potrebbe anche avere un vantaggio economico per l&#8217;azienda, riducendo sia i costi di stoccaggio per i rifiuti sia la forza lavoro necessaria per la gestione di questi beni in eccedenza.</p>
<p>I passanti possono quindi prendere il cibo da questi frigoriferi urbani e ripiani in qualsiasi momento. Si tratta di un nuovo sistema di mercato che crea un effetto sorpresa come nessuno mai ha osato fin ora.</p>
<p>Una citt&#xE0; come Berlino non ha mai volute ignorare questa idea di condivisione e cosi&#x2019; la sua popolazione accoglie benevolmente iniziative sperimentali connesse con la coscienza urbana, i rifiuti alimentari e la responsabilit&#xE0; civica. Il futuro di altre citt&#xE0; dipende anche sulla ricerca di nuovi modi per condividere il nostro surplus.</p><!-- Ezoic - wp_longer_content - longer_content --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-122"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_longer_content - longer_content -->
<hr />
<h6><a href="https://twitter.com/archithoughtsT" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tere Garc&#xED;a Alcaraz</a>&#xA0;&#xE8; un architetto di Barcellona con esperienza di lavoro in Ecuador, Venezuela, Spagna e Regno Unito. Vive a Londra.</h6>
<hr />
<h6>Traduzione a cura di&#xA0;<a href="https://www.linkedin.com/in/eleonorataramanni" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Eleonora Taramanni</a>.</h6>
<p>The post <a href="https://thisbigcity.net/it/risollevare-il-valore-del-cibo-grazie-ai-frigoriferi-urbani/">Risollevare il Valore del Cibo grazie ai Frigoriferi Urbani</a> appeared first on <a href="https://thisbigcity.net/it/">This Big City</a>.</p>
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		<title>Come Google Earth può aiutare a creare un inventario delle area urbane coltivate all&#8217;interno di Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavio Lupia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2014 19:43:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia e servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;agricoltura urbana (AU) &#xE8; stata accreditata per numerosi effetti positivi in citt&#xE0;, dall&#8217;accesso al cibo fresco, all&#x2019;agro-biodiversit&#xE0; e come elemento collaboratore per instaurare migliori relazioni sociali e culturali. Come in molte altre regioni, l&#x2019;attivit&#xE0; agricola urbana si sta diffondendo anche nella citt&#xE0; di Roma ma, fino ad oggi, solamente pochi tentativi sono stati fatti per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;agricoltura urbana (AU) &#xE8; stata accreditata per numerosi effetti positivi in citt&#xE0;, dall&#8217;accesso al cibo fresco, all&#x2019;agro-biodiversit&#xE0; e come elemento collaboratore per instaurare migliori relazioni sociali e culturali. Come in molte altre regioni, l&#x2019;attivit&#xE0; agricola urbana si sta diffondendo anche nella citt&#xE0; di Roma ma, fino ad oggi, solamente pochi tentativi sono stati fatti per l&#8217;inventario delle aree adatte all&#x2019; AU (ad esempio i community gardens, i giardini residenziali, gli orti scolastici, i giardini vegetali, le fattorie urbane, etc.) Diversi metodi di mappatura sono stati sperimentati ma finora tutti hanno mancato di una metodologia ben consolidata per generare una lista completa ed aggiornata.</p><!-- Ezoic - wp_under_page_title - under_page_title --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-110"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_page_title - under_page_title -->
<p>I ricercatori dell&#8217;<a href="http://www.inea.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Istituto Nazionale di Economia Agraria&#xA0;</a>(INEA) hanno recentemente messo a punto una&#xA0;<a href="http://www.cityfarmer.info/2014/07/11/a-first-spatial-database-on-urban-agriculture-in-the-city-of-rome/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">metodologia&#xA0;</a>per la mappatura degli appezzamenti di terreno coltivati in citt&#xE0; mediante la fotointerpretazione, sfruttando le caratteristiche dei servizi di web-mapping come Google Earth, Google Maps e Microsoft Bing Maps. Google Earth &#xE8; stato utilizzato come strumento di base per l&#8217;interpretazione visiva mentre sono stati utilizzati gli altri servizi per le loro diverse caratteristiche aggiuntive per rilevare la presenza di appezzamenti coltivati (ad esempio, la&#xA0;<a href="http://geospatial-solutions.com/oblique-imagery-the-new-kids-on-the-block/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vista obliqua</a>&#xA0;di Microsoft Bing Maps).</p>
<p>Inoltre, tutti i dati ausiliari disponibili sono stati integrati con i servizi web di mappatura al fine di migliorare la rilevazione dell&#x2019;AU, offrendo cosi&#x2019; la possibilit&#xE0; di definire la copertura del suolo e, in alcuni casi, l&#8217;uso dello stesso. L&#8217;accurata valutazione del geodatabase &#xE8; basata sia su un definito campo fisico sia su un &#x201C;campo virtuale&#8221; realizzato con l&#8217;analisi delle immagini di Google Street View. E&#x2019; da sottolineare come, in questo caso, l&#x2019;approccio digitale permette un risultato in termini di costi e tempi necessari per catalogare una vasta area metropolitan del tutto soddisfacente.</p><!-- Ezoic - wp_under_first_paragraph - under_first_paragraph --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-118"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_first_paragraph - under_first_paragraph -->
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3937" src="https://i0.wp.com/box5320.temp.domains/~joepeach/tbc/wp-content/uploads/2014/11/South-Rome-CIty-Farm-2.jpg?resize=678%2C511" alt="" width="678" height="511" srcset="https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2014/11/South-Rome-CIty-Farm-2.jpg?w=678&amp;ssl=1 678w, https://i0.wp.com/thisbigcity.net/wp-content/uploads/2014/11/South-Rome-CIty-Farm-2.jpg?resize=300%2C226&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
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<p style="text-align: center;"><em>Community garden vicino ad un&#8217;area&#xA0;residenziale. Immagini via Giuseppe Pulighe, 2014.&#xA0;</em></p>
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<p>Un approccio simile &#xE8; stato effettuato con successo a Chicago dimostrando l&#8217;utilit&#xE0; di Google Earth per individuare le aree coltivate in un contesto urbano rispetto alle tecniche di lavorazione immagini telerilevate automatiche o semi-automatiche.</p>
<p>L&#8217;attuale versione del database contiene pi&#xF9; di 4.000 aree con una superficie totale coltivata di 400 ettari rispetto ad una superficie totale di circa 350.000 ettari. Appezzamenti sono stati rilevati attraverso l&#8217;interpretazione delle immagini ad altissima risoluzione di Google Earth per due anni distinti (2007 e 2013) permettendo ulteriori analisi sulla evoluzione temporale del fenomeno. Per esempio, i risultati dell&#8217;analisi diacronica mostrano un forte aumento del numero di giardini residenziali (+ 13%) e la superficie relativa di allevamento (2 ettari).</p><!-- Ezoic - wp_under_second_paragraph - under_second_paragraph --><div id="ezoic-pub-ad-placeholder-119"  data-inserter-version="2"></div><!-- End Ezoic - wp_under_second_paragraph - under_second_paragraph -->
<p>Un approccio basato sull&#8217;integrazione dei servizi di web-mapping per l&#x2019;uso del suolo urbano &#xE8; fortemente costo-efficace rispetto al trattamento delle immagini telerilevate commerciali. L&#8217;inventario pu&#xF2; consentire inoltre agli amministratori di eseguire analisi sulle interazioni tra le attivit&#xE0; agricole e l&#8217;ambiente urbano, potenzialmente con conseguente emanazione di politiche informate per la gestione dello spazio verde urbano e vacante.</p>
<hr />
<h6>Flavio Lupia fa parte dell&#8217;&#xA0;<a href="http://www.inea.it/">INEA &#8211; Istituto Nazionale di Economia Agraria</a></h6>
<hr />
<h6>Traduzione a cura di&#xA0;<a href="https://www.linkedin.com/in/eleonorataramanni" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Eleonora Taramanni</a></h6>
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